Ingegneria finanziaria

Introduzione

Sia gli individui che le organizzazioni possiedono risorse limitate. Ciò rende necessario produrre il massimo output possibile dato l’input disponibile ovvero operare al massimo dell’efficienza. E’ necessario dunque utilizzare tecniche di analisi in grado di confrontare il valore di prodotti servizi e sistemi al loro costo. Ciò è possibile soltanto cogliendo appieno tutti gli aspetti economici insiti nella valutazione delle diverse alternative contenuti nei progetti. La realizzabilità in termini economici diviene dunque un prerequisito essenziale in un mercato sempre più competitivo.
 

Obiettivi

Il corso è stato ideato per persone che possiedono conoscenze di base di economia e gestione di impresa fornite da altri moduli di questo Master. Obiettivo di questo modulo è quello di fornire gli strumenti metodologici ed applicativi sia per la valutazione economica sia dei progetti di investimento sia degli investimenti finanziari.
 

Contenuti

I principali argomento del corso sono due: l’analisi economica degli investimenti e l’analisi dei portafogli. L’analisi economico-finanziaria degli investimenti è uno dei principali strumenti di valutazione per le decisioni di investimento. Tale analisi è incentrata su un insieme di operatori (basi per la valutazione) quali il valore attuale, il valore futuro, ecc. la cui definizione è legata a concetti finanziari assai precisi. Il corso fornisce le conoscenze metodologiche e operative di base per effettuare una sensata valutazione economico-finanziaria di un investimento industriale. In particolare il corso intende aiutare il decision-maker nella decisioni riguardanti la realizzazione di un investimento industriale sia in condizioni di certezza sia in quelle di rischio o di incertezza ovvero quando non si è certi che i risultati reali di un investimento industriale coincidano con quelli previsti. L’analisi dei portafogli inizia attraverso il processo di assortimento di differenti categorie di titoli (asset allocation), come le azioni, le obbligazioni e gli strumenti del mercato monetario, per ottenere un portafoglio con caratteristiche di rischio-rendimento. All’interno di questo processo verranno analizzate quattro fasi. Innanzitutto, l’investitore deve determinare le attività che possono essere inserite nel portafoglio. In secondo luogo, è necessario determinare il rendimento atteso per queste attività su un periodo di investimento programmato. In terzo luogo, una volta stimati i rendimenti e valutati i relativi rischi, si utilizzeranno tecniche di ottimizzazione in grado di selezionare le combinazioni di portafoglio che offrono il maggior rendimento per un dato livello di rischio. Nell’ultima fase, si sceglie il portafoglio (dalla frontiera efficiente) che offre il massimo rendimento per un livello di rischio sopportabile.
Attraverso la analisi di casi reali vengono inoltre offerti spunti di riflessione e di discussione.
 

Materiale didattico

  • Thuesen G. J. e Fabrycky W. J. Economia per Ingegneri, Il Mulino, Bologna 1994;
  • Park C. S. e Sharp-Bette G. T. Advanced Engineering Economics, Wiley, New York, 1990;
  • Russel J. Fuller e James L. Fuller, Jr. Analisi degli investimenti finanziari, McGraw-Hill, 1993.
  • Caparrelli F., Economia dei Mercati Finanziari, McGraw-Hill, 1998.

 

Programma approfondito

Prima lezione:
Obiettivi del corso e presentazione dei contenuti. Il problema della valutazione economica (efficienza) di un investimento. Il ruolo del decision-maker. Nozioni economiche fondamentali: valore, costo ed interesse. Il valore del denaro nel tempo e il suo potere d’acquisto. Il concetto di flusso di cassa netto e di equivalenza economica. Introduzione ai calcoli finanziari. Analisi degli investimenti ed inflazione. Il processo decisionale in condizioni di certezza: singola alternativa
Basi per la valutazione: Il valore attuale, il valore futuro, l’equivalente annuo, il tasso di rendimento interno, il payback period e il profilo di cassa del progetto

Seconda lezione:
Il processo decisionale in condizioni di certezza: alternative multiple. Analisi Costi-Benefici. Il processo decisionale in condizioni di rischio. Richiami di probabilità. Concetto di variabile casuale. Decisioni in base al valore atteso, alla varianza e semivarianza delle aspettative. Il processo decisionale in condizioni di incertezza. Regola di Laplace. Regola del maximin e del maximax. Regola di Hurwicz. Regola del “pentimento” minimax

Terza lezione:
Tipologie di titoli. Rischio e rendimento. La misurazione del rischio e dei rendimenti ex post (storici). La misurazione del rischio e dei rendimenti ex ante (attesi). La quantificazione del rischio e del rendimento dei portafogli. La teoria di portafogli e i benefici della diversificazione.

Tutte le lezione teoriche saranno affiancate da esercitazioni con il supporto di software didattico (Excel) per mostrare gli aspetti pratici dei concetti principali presentati.