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La storia del logo... la doppia "i"

doppia I

 

La doppia “i”. Un simbolo importante per noi. Perché rappresenta due valori, ingegneria ed impresa, cui teniamo molto, e a cui ci ispiriamo nella nostra azione quotidiana e nelle nostre strategie. Questa breve storia è dedicata a spiegare come è nato e quale messaggio vuole trasmettere.

 

Sono passati dieci anni dal lancio della prima edizione del nostro Master. Durante la progettazione tra i problemi da affrontare emerse subito quello del nome: Master in Ingegneria gestionale? Oppure un più tradizionale Master in Business Administration? Oppure optare per l’italianizzazione Master in Amministrazione d’impresa? O spiegare meglio con Master in Organizzazione e gestione aziendale? Nessuna di queste dizioni ci sembrava soddisfacente. La prima perché già utilizzata sia per il corso di laurea che per il programma di dottorato di ricerca. La seconda perché abbastanza inflazionata, e anche perché pur non essendo integralisti della lingua preferivamo un titolo in italiano. La terza, che a qualcuno piaceva molto, vedeva invece altri ferocemente avversi alla parola “amministrazione”, ritenuta troppo specifica e, nel nostro Paese, con una connotazione troppo orientata sul pubblico. Infine, la quarta fu velocemente bocciata perché troppo generica e poco caratterizzante.

Il problema è stato risolto riflettendo soprattutto sul messaggio che, attraverso il nome, desideravamo trasmettere. E questo si compone di due parti. La prima fa riferimento all’approccio ingegneristico, che ci differenzia da molti nostri competitors: fondamento dell'ingegneria è, sempre, quello di utilizzare un vasto bagaglio di conoscenze teoriche e pratiche per risolvere problemi e per dare risposte concrete ai bisogni degli individui e della società. L'ingegneria è quindi scienza delle soluzioni, ma è anche entusiasmo, immaginazione e coraggio nel pensare e realizzare ciò che nessuno ha mai fatto prima. Inoltre, fin dall'antichità, le capacità organizzative dell'ingegnere hanno costituito fattori di successo altrettanto importanti del sapere scientifico e dell'abilità progettuale, passando, naturalmente, dalla organizzazione e gestione del lavoro di migliaia di persone, come nella costruzione delle piramidi o, in tempi più recenti, degli acquedotti romani, al coordinamento di gruppi più piccoli e altamente specializzati o all'integrazione di macchine sofisticate in un processo produttivo automatizzato o, ancora, al management di strutture pubbliche e private.

La seconda parte del messaggio riguarda l’oggetto del nostro interesse. Non solo l’azienda, intesa nel senso economico-contabile e limitato di organizzazione di persone e di beni rivolta alla produzione ed allo scambio di beni e di servizi, ma l’impresa, intesa come progetto di azione, volto a conseguire obiettivi predefiniti, a creare valore risolvendo problemi complessi al limite delle possibilità offerte dalle conoscenze disponibili (e qualche volta anche oltre: come il medico, anche l'ingegnere spesso non può attendere una conoscenza completa prima di agire) tramite l'uso ed il coordinamento di tecnologie, di persone, di competenze, di capitali.

Nel 1998 venne lanciata la prima edizione del Master con il nome Ingegneria dell’Impresa. Il logo era costituito da una “i al quadrato”. Attraverso successive elaborazioni grafiche, l’ultima delle quali dovuta alla creatività del nostro webmaster Guendalina Capece, siamo arrivati gradualmente al logo attuale.

Dalla risposta che abbiamo ottenuto come nuovi entranti in un settore difficile, ed in cui è difficile distinguere le iniziative di qualità, ci sembra di poter affermare che il messaggio della “doppia i” sia stato recepito. Per questa ragione, oggi, questo è il logo della nostra scuola d’impresa e di tutte le sue iniziative. Una scuola importante nel panorama internazionale non per quantità, ma per qualità: dei programmi, dei docenti e, soprattutto, dei partecipanti. Una scuola che, pur nell’aggiornamento costante, si mantiene coerente con lo spirito originario dei fondatori. La “doppia i”, che racchiude la nostra visione, la nostra storia, il nostro futuro, ne è il simbolo ormai consolidato.